Ricetta
Sarde in saor
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Le sarde in saor sono un piatto tipico della tradizione culinaria veneziana, originariamente concepito come metodo di conservazione del pesce. "Saor" è un termine veneto che significa "sapore" e si riferisce alla marinatura a base di cipolle, aceto e uvetta, che conferisce al piatto il suo caratteristico gusto agrodolce.
Con l' aiuto di una mandolina tagliate le cipolle ad anelli non troppo spessi.
Trasferitele in un tegame con l' olio di semi da freddo e fatele stufare con un pizzico di sale, rimestandole di tanto in tanto per non farle caramellare. Quando saranno morbide e trasparenti bagnate con il vino bianco e l'aceto, abbassate il fuoco e lasciatele cuocere nel liquido di cottura per qualche minuto finché l'aceto non sarà evaporato. Infine, fuori dal fuoco, aggiungete i pinoli e l' uvetta e fate raffreddare a temperatura ambiente.
Nel frattempo, pulite le sarde togliendo la testa e le interiora, quindi lavatele bene sotto acqua corrente. Asciugatele con carta da cucina, apritele a libro e infarinatele leggermente. Friggetele in abbondante olio di semi fino a quando risulteranno dorate. Scolatele su carta assorbente e salatele leggermente.
In una pirofila disponete uno strato di sarde fritte, coprite con uno strato di cipolle in saor, poi ancora sarde e ancora cipolle, fino a esaurimento degli ingredienti. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 24 ore, in modo che i sapori si amalgamino bene.
Tirate fuori dal frigorifero le sarde in saor un po' prima di servirle .L'accompagnamento ideale è la polenta bianca morbida oppure adagiandole su una fetta di pane abbrustolito.