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Mangiare Bene
Risotto all' arancia e mandorle
foto vintage 1998

In una capiente padella fate imbiondire nell'olio e a fuoco basso lo scalogno tritato.

Quando lo scalogno è diventato trasparente, aggiungete il riso e, girandolo sempre, fatelo tostare.

A questo punto alzate il fuoco e bagnate il riso prima con il vino, che lascerete evaporare, e poi con 2 mestoli di brodo bollente. Amalgamate bene il tutto e continuate la cottura a fuoco medio, aggiungendo mano a mano dell’ altro brodo facendo attenzione a non superare in centimetro sopra il riso.

Trascorsi 15 minuti, aggiungete la buccia finemente tritata ed il succo di due arance, qualche fogliolina di timo e continuate la cottura assaggiando il riso molto di frequente per essere sicuri che non scuocia. Se i chicchi risultano ancora duri, aggiungete mezzo mestolo di brodo alla volta e lasciate finire di cuocere. Ricordatevi di girarlo sempre!

Quando risulta al dente, togliete la casseruola dal fuoco, condite il riso con il burro e il parmigiano amalgamando bene in modo che risulti “all’onda” cioè morbido e cremoso.

Al momento di servire, guarnite con la buccia dell'altra arancia che taglierete a striscioline sottili aiutandovi con il pelapatate e le mandorle a lamelle.

Come avrete notato non parliamo di sale in quanto non sappiamo se il brodo che avete usato è molto salato o no. Comunque è meglio aggiungerlo e alla fine, piuttosto che presentare un risotto troppo salato.

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